I cabbasisi dell’Imperatore

Dal Principe disilluso all’Imperatore enigmatico: Federico II. 

Amava la musica, suonando e componendo con genio; leggeva instancabilmente e la conversazione con i filosofi era nella sua giornata la cosa più importante; era spregiudicato e simbolo della volontà di potenza.                                                      

Federico II:  l’uomo dai Cabbasisi imperiali!
Ma, come ogni essere umano, conosceva la paura e temeva la morte. Secondo una leggenda, una profezia predisse all’imperatore: “Morirai sub Flore”.

Per questa ragione sembra che Federico II non visitò mai Firenze, né luoghi che avessero nel loro nome la parola Fiore.  Quando le sue condizioni furono ormai senza speranza, fu condotto e ricoverato nel borgo di Fiorentino. E fu così che Federico II, accortosi dell’imminente compimento della profezia, accettò l’ineluttabile destino con un sorriso sul volto.

I Cabbasisi dell’imperatore celebrano con un fiore l’immortalità dello Stupor Mundi: l’orchidea.
La vaniglia che se ne ricava, accompagna l’instancabile e fedele Cioccolato di Modica ed entrambi accolgono la dolcezza del miele e l’inaspettato e passionale peperoncino.           

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